I Walser in Valsesia

Simbolo per eccellenza della valle sono i Walser: popolazione di origine tedesca che, sospinta dallo sviluppo demografico e dalle favorevoli condizioni climatiche, intraprende tra il XII ed il XV secolo un lento processo di migrazione verso sud. Alcuni gruppi, giunti alle pendici meridionali del Monte Rosa, si stanziano in Valsesia: il primo insediamento è quello di Rimella; seguiranno le colonie di Alagna (Pedemonte e Pedelegno), della Val Vogna, Rima e Carcoforo.

Quella dei Walser è una civiltà agricola e pastorale, legata inizialmente al clima mite vissuto nel Medioevo dall’area alpina, clima che consente coltivazioni ed insediamenti anche ad alte quote. Ad Alagna e Pietre Gemelle, però, nel ‘500, molti, divenuti architetti, scalpellini e piccapietre, noti come “maestri prismellesi”, ripercorrono a ritroso le vie del Rosa per lavorare in Svizzera e in Germania.

Cosa rimane dei Walser? Splendidi edifici costruiti in legno e pietra secondo un originario modello che sviluppa un elevato grado di funzionalità e si integra perfettamente al paesaggio; alcune suggestive testimonianze di decorazioni architettoniche in pietra e di arte scultorea lignea, a dimostrazione di un’identità culturale di matrice tedesca.

Resta infine un patrimonio linguistico (lingua “Titzschu”) e di tradizioni legate ai riti religiosi, alle stagioni ed alla montagna.

La Valsesia offre tantissimi itinerari e siti dedicati alla scoperta di questo affascinante popolo, due tra questi sono il Museo Walser di Alagna Valsesia ed il Museo Etnografico – Valle Vogna – WalserSpuren.