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Il sentiero Walser – Gressoney

Il punto di partenza di questo lungo itinerario molto panoramico che unisce Gressoney-Saint-Jean a Gressoney-La-Trinité è rappresentato dall’Alpe Cialvrino, raggiungibile seguendo la strada che passa nei pressi di Castel Savoia. Dopo un tratto abbastanza ripido in un bosco di abeti, larici e cembri, il sentiero attraversa le piste da sci e la seggiovia del Weissmatten e, proseguendo a mezza costa, porta ai pascoli sopra l’alpeggio della Ranzola Inferiore, conosciuto soprattutto per la produzione del tipico formaggio locale. Dopo aver superato una pietraia ed essere passati accanto ad una baita diroccata (Alpe Bojonel), il sentiero prosegue con saliscendi sino a raggiungere il vallone di Staller che offre una bella vista del paese di Gressoney-Saint-Jean. Si prosegue quindi con un tratto pianeggiante che conduce alle baite Jatza (1928 m) e Valnera Inferiore (2052 m). Il tratto successivo permette di scendere in Valfredda da dove è possibile raggiungere il villaggio di Alpenzu Grande (Gròssò Albezo) dopo aver attraversato una pietraia e due piccoli torrenti. Questa è sicuramente una delle frazioni più tipiche di Gressoney, caratterizzata da una chiesetta, da un rifugio alpino e da stadel centenari (antiche abitazioni walser in legno di larice e pietra). Abbandonato Alpenzu Grande, ci si dirige verso sinistra seguendo il sentiero abbastanza pianeggiante che conduce dapprima alle baite di Hòbelte e poi al villaggio di Alpenzu Piccolo (Léckò Albezo). Da qui si continua in discesa attraverso un bosco di conifere e si giunge a qualche centinaio di metri dalla chiesa di Gressoney-La-Trinité, in località Lejebalmo.

 

Il Sentiero Walser offre, qualora non si intendesse percorrerlo tutto, vie di acceso o di rientro costituite dai sentieri che collegavano il fondovalle agli alpeggi: Ranzola (n° 3), Staller (n° 4), Valnera (n° 5), Alpenzu (n° 6), Montil (n° 7), Hobelti (n° 7A).